La fiducia: competenze e valori

LA FIDUCIA: COMPETENZE E VALORI

Che cos’è la fiducia?

“Atteggiamento, verso altri o verso se stessi, che risulta da una valutazione positiva di fatti, circostanze, relazioni, per cui si confida nelle altrui o proprie possibilità, e che generalmente produce un sentimento di sicurezza e tranquillità”.

Da questa definizione, asettica, da vocabolario (Treccani) possiamo già intuire la densità della parola fiducia.

Intanto ci dice che è un atteggiamento, quindi non un qualcosa di astratto che sta fuori di noi, bensì un nostro modo di disporci sia nei confronti degli altri che di noi stessi. Quando si parla di fiducia in se stessi si pensa sempre all’autostima: per un lungo periodo si è pensato che l’autostima si potesse regalare solo dicendo qualche “sei stato bravo!” In realtà, l’autostima si costruisce facendo, sbagliando, riprovando, migliorando…la fiducia in noi stessi la costruiamo solo sulla base dei nostri insuccessi e successi. Ecco perché la definizione dice “che risulta da una valutazione positiva di fatti e circostanze”: potremmo avere fiducia in noi stessi se non avessimo sperimentato di potercela fare? E potremmo avere fiducia in qualcun altro senza aver fatto una valutazione anche sommaria delle sue possibilità?

Il punto è proprio questo: la fiducia bisogna guadagnarsela e per farlo si devono trasformare le possibilità in reali capacità, solo questo produrrà, in noi stessi e negli altri quel “sentimento di sicurezza e tranquillità” che è per ognuno di noi un bisogno primario.

Personalmente mi sono guadagnato la fiducia delle persone perché ho sempre cercato di attuare concretamente i valori che proclamavo a voce: l’etica, il rispetto della parola data, il non deludere le aspettative, la trasparenza, la franchezza e il profondo rispetto delle idee altrui.

Dunque si può dire che il sentimento della fiducia ha due anime, inscindibili, una legata alle competenze (quindi alle capacità dimostrate) e una legata ai valori.

 

Giovanni Porreca